L’adattamento Prime Video è uno dei migliori mai realizzati da un videogioco, un mondo post-apocalittico perfettamente reso tra lande irradiate, città in rovina e Vault che nascondono esperimenti sociali inquietanti. La serie ha centrato l’essenza dei giochi: quella miscela unica di umorismo nero, violenza improvvisa e estetica retro-futurista anni ’50 che crea un’atmosfera disturbante e affascinante. Senza contare i personaggi, come il Ghoul di Walton Goggins o Lucy MacLean di Ella Purnell, che portano sulla scena un carisma irripetibile.
Finite le due stagioni, l’attesa per la terza può essere lunga. Nessuna di queste serie è un clone perfetto, ma ognuna offre un modo per “grattare quella prurito” con mondi distorti, sopravvivenza estrema e storie che non danno tregua.
Twisted Metal: Il caos su quattro ruote (Imdb)

Dove vederlo: Peacock
Nonostante non abbia il prestigio di “Fallout” o “The Last of Us”, “Twisted Metal” è un adattamento a sorpresa, riuscito proprio perché non si prende troppo sul serio. La serie abbraccia le radici arcade del videogioco, puntando tutto sul divertimento puro e su un’azione esagerata. È la scelta ideale per chi ha amato gli aspetti più grotteschi e caricaturali della Zona Contaminata.
L’umorismo è spesso silly e dark, ma funziona, bilanciato da momenti che danno spessore ai protagonisti. L’ambientazione è una versione post-apocalittica degli Stati Uniti, molto più colorata e saturata di quella di “Fallout”: le autostrade diventano arene e ogni regione è controllata da una fazione con una sua estetica distorta. L’energia è tutta “Mad Max”, ma senza la cupezza, con combattimenti vehicolari spettacolari che sono il vero cuore pulsante della serie. Un consiglio da appassionato: se cercate profondità narrativa, non è qui. Ma se volete azione senza respiro e una satira spietata della società, questo show vi sorprenderà.
The 100: Sopravvivenza, politica e tribù (Imdb)

Dove vederlo: Sky Go, NOW
Non fatevi ingannare dalle origini di teen drama CW: dopo la prima stagione, “The 100” si trasforma in uno dei migliori show sci-fi in televisione, con una complessità politica sorprendente. Per chi cerca più storie su sopravvissuti e conflitti tribali dopo un olocausto nucleare, questa serie è una miniera.
Anche se l’estetica è diversa, i concetti di base sono familiari agli amanti di “Fallout”: un’élite sopravvissuta in una stazione spaziale (una “Vault” orbitante) e i discendenti dei sopravvissuti sulla Terra, regrediti a uno stato tribale. La gestione delle fazioni è un punto di forza: vedrete clan con armature di metallo, linguaggi propri, altri che usano armi chimiche con nonchalance, in un mix di sopravvivenza e geopolitica primitiva. Con sette stagioni, avrete materiale più che sufficiente per placare l’attesa. Un piccolo spoiler: la serie osa molto, e i personaggi di cui vi affezionerete non sono sempre al sicuro.
Silo: La claustrofobia verticale (Imdb)

Dove vederlo: Apple TV+
Se ciò che vi ha catturato in “Fallout” era l’atmosfera claustrofobica e paranoica dei Vault, “Silo” è la scelta perfetta. Basata sui romanzi di Hugh Howey, è forse la miglior serie sci-fi di Apple TV. L’ambientazione è un’enorme struttura sotterranea dove i sopravvissuti dell’umanità vivono sotto regole ferree, con la paura costante del mondo esterno avvelenato.
Mentre in “Fallout” ogni Vault è un esperimento sociale distorto, in “Silo” la reclusione è l’intera civiltà. La vita è organizzata verticalmente: classi inferiori ammassate in fondo, élite in alto. La conoscenza è controllata, la storia è pericolosa e fare domande sbagliate può essere fatale. Il tono è molto più serio e paranoico rispetto all’umorismo nero di “Fallout”, ma il meccanismo narrativo è lo stesso: personaggi che vivono in una realtà controllata e iniziano a scoprire la scomoda verità. Per esperienza, vi avviso: i primi episodi sono una lenta immersione, ma la tensione diventa asfissiante.
The Last of Us: Il viaggio emotivo nell’apocalisse (Imdb)

Dove vederlo: Sky Go, NOW
Anche “The Last of Us” nasce da un videogioco, ma l’approccio di HBO è stato diverso: un adattamento fedelissimo della storia di Joel ed Ellie. Se in “Fallout” l’ambientazione è spesso protagonista, qui il fulcro è il legame umano, reso con una profondità rara.
Non è solo un’altra serie sugli zombie. L’infezione da fungo cordyceps crea mostruosità uniche come i Clicker, e il mondo post-apocalittico è uno scenario per esplorare la perdita, la redenzione e l’amore paternalista. È più cupa e “terrena” di “Fallout”: niente armature atomiche, ma pericoli che sembrano sempre personali e immediati. Ogni combattimento ha un peso. Un consiglio: se non avete giocato, è l’occasione perfetta. Gli colpi di scena avranno un impatto potentissimo.
Westworld: Il parco dei (più profondi) giochi (Imdb)

Dove vederlo: Sky Go, NOW
“Westworld” e “Fallout” condividono la regia della coppia Jonathan Nolan e Lisa Joy. Guardare questa serie è come osservare un laboratorio di idee che poi sono state affinate in “Fallout”. Ambientato in un parco a tema futurista popolato da androidi iper-realistici, esplora temi come il libero arbitrio, la coscienza e la natura dell’umanità.
I giocatori di “Fallout 4” riconosceranno immediatamente le affinità con la trama dei Synth. In “Westworld”, però, queste questioni sono portate alle estreme conseguenze in quattro stagioni, con una tensione crescente tra creatore e creatura. E se avete amato il carisma oscuro del Ghoul, troverete un suo degno predecessore in L’Uomo in Nero di Ed Harris: un pistolerò cinico, conoscitore di ogni regola del suo mondo distorto. Guardare “Westworld” dopo “Fallout” offre uno sguardo affascinante sul processo creativo degli autori. Attenzione: dopo la prima stagione, il plot si fa molto complesso e filosofico.
Ognuna di queste serie cattura un frammento di ciò che rende grande “Fallout”: il mondo aperto e pericoloso, le dinamiche sociali distorte, l’umorismo macabro o la pura adrenalina dell’azione. La scelta dipende da cosa vi è piaciuto di più. Personalmente, per un mix di profondità e intrattenimento, punterei su “Silo” o “The Last of Us”. Buona visione, e che la vostra attesa per la terza stagione sia meno radioattiva.