Mario Tennis Fever: finalmente un ritorno vincente su Nintendo Switch 2 dopo 8 anni di pausa?

Dopo ben 8 anni di attesa, le mascotte Nintendo rimettono la racchetta in mano. Che sia terra rossa, erba o sintetico, sono pronte a servire nel nuovo Mario Tennis Fever. Il fischio d’inizio è fissato per il 12 febbraio 2026 su Nintendo Switch 2, ma riuscirà davvero a mantenere le promesse?

Ogni nuovo gioco di tennis con protagonista l’idraulico più famoso del mondo è ormai un appuntamento imperdibile per i fan di Nintendo, soprattutto dopo il lancio di una nuova console. Tuttavia, la serie ha perso un po’ del suo smalto negli ultimi capitoli, anche se Aces del 2018 aveva iniziato a ridarle lustro. Riuscirà Mario Tennis Fever a riconquistare definitivamente i fan? Dopo quasi un decennio di “allenamenti”, un riscaldamento extra non sarebbe stato male. Ecco il nostro verdetto.

Più personaggi iconici in campo

I giochi sportivi targati Mario hanno sempre conquistato i fan grazie a un gameplay rilassato, che punta sul divertimento insieme ai personaggi più amati. Mario Tennis Fever non fa eccezione e va anche oltre il predecessore, offrendo un roster di 38 personaggi. Oltre agli idraulici e alle principesse più celebri, troviamo la famiglia Kong, Bowser e i suoi scagnozzi, e cinque nuovi atleti: Pianta Piranha, Carottin, Goomba, Baby Wario e Baby Waluigi. Non arriviamo alle cinquanta figure di Mario Kart World, ma il cast è comunque abbastanza vario da offrire incontri diversi.

Come nei capitoli precedenti, il gioco propone sei tipologie di giocatori: completo, tecnico, astuto, veloce, potente e difensivo. Ogni atleta ha le proprie caratteristiche: Mario se la cava ovunque, Luigi eccelle a rete, Waluigi copre gran parte del campo in difesa e Harmonie mette effetti sorprendenti nelle sue palle. Un roster più ampio permette quindi di variare gli scontri e trovare il personaggio o il combo preferito, soprattutto nei match in doppio.

Non tutti i personaggi sono disponibili fin da subito, ma sbloccare i 20 mancanti è piuttosto semplice, giocando qualche partita. Purtroppo le skin alternative sono poche e si limitano a variazioni di colore per Yoshi, Maskass e i Koopa. Più varietà nel guardaroba sarebbe stata gradita, soprattutto dopo Mario Kart World. Compensa il raddoppio dei campi da gioco rispetto a Mario Tennis Aces: da 7 a 14. Un bel passo avanti, anche se si vorrebbe sempre di più.

Racchette frenetiche: caos in campo

Mario Tennis Fever non è certo una simulazione di tennis: si gioca per divertirsi. Il gameplay offre diversi colpi (topspin, dritto, volée, lob, schiacciata), ma non aspettatevi le sensazioni di un Top Spin. Il gioco richiede comunque precisione e riflessi per vincere punti e set. Le regole tradizionali vengono spesso semplificate, con qualche compromesso che rende tutto più immediato, anche se meno profondo strategicamente. L’IA non brilla ai livelli più alti, e a volte basta restare a rete in doppio per fare punti facili.

La vera novità sono le racchette frenetiche: 30 modelli diversi che permettono di lanciare colpi speciali, creando il caos in campo. Fuoco, ghiaccio, fango, mezza luna… possono dare bonus (più forza o effetto) o malus (far apparire nemici o fiamme). Gli effetti durano poco, ma si cumulano: capita di schivare tornado e banane contemporaneamente. Sono questi momenti che rendono gli scontri più intensi e divertenti.

Modalità di gioco per tutti i gusti

La varietà è il vero punto di forza di Mario Tennis Fever. Il team di Camelot propone sei modalità principali, più le partite online. Alcune si somigliano, ma la vetrina è ricca e invitante.

  • Modalità Avventura: torna la storia con una buona dose di humour. I personaggi del Regno dei Funghi diventano baby, e Baby Mario deve imparare a giocare a tennis per spezzare l’incantesimo. Mini-giochi e match rafforzano tecnica e abilità. Un tutorial divertente e leggero, con Baby Wario e Baby Waluigi sempre pronti a combinare guai.
  • Gioco libero: per allenarsi da soli o fare match locali fino a 4 giocatori. La modalità essenziale, immediata e personalizzabile.
  • Modalità dinamica: simile al Gioco libero ma con riconoscimento dei movimenti tramite Joy-Con 2 o altri controller Switch 2. Idea interessante, ma i movimenti sono un po’ confusi.
  • Torneo: semplice o doppio, tre livelli di difficoltà. Challenge globale poco impegnativa, ma sessioni divertenti. Poca personalizzazione disponibile.
  • Giochi speciali: mini-giochi come il Tennis degli anelli, Tennis-flipper o il Tennis dei prodigi con ostacoli ispirati a Super Mario Bros Wonder. Cinque mini-giochi diversi, tutti divertenti, sia in solo che in locale fino a quattro.

Il multiplayer online, che richiede abbonamento, offre match classificati e statistica mensile azzerata. L’esperienza migliore resta comunque giocare in compagnia, visto che l’IA non offre grande sfida.

Grafica, animazioni e realizzazione

Nonostante qualche problema online, Mario Tennis Fever gira perfettamente su Nintendo Switch 2, senza bug o problemi di visualizzazione. La grafica è piacevole, anche se non raggiunge i livelli di Mario Kart World.

Camelot ha però curato alla perfezione l’animazione dei personaggi: Bowser Jr. che salta, Wario che si dimena, i tentacoli di Bloops che si muovono… ogni gesto è unico. Le voci dei personaggi accompagnano l’azione, dall’esultanza alla delusione. Ciliegina sulla torta: un breve doppiaggio in francese di Fleur Cancan per guidare la modalità Avventura e commentare i match. Un dettaglio che i fan apprezzeranno molto.

In sintesi, Mario Tennis Fever è un ritorno convincente per la serie: divertente, vario e ricco di contenuti, ideale sia per i fan storici che per i nuovi giocatori. Non è perfetto, ma offre un’esperienza spensierata e frenetica, con tante possibilità di personalizzazione e multiplayer. Un ritorno finalmente vincente per Nintendo dopo otto anni di attesa.

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