Se cerchi un degno sostituto di Escape from Tarkov, sappi che non esiste un unico “killer”. Invece, il panorama degli extraction-shooter si è evoluto, diversificandosi. Dopo anni di cloni falliti, oggi emergono titoli che offrono esperienze uniche, ciascuno con una propria identità. Ecco una selezione dei progetti più validi che ho testato personalmente, spiegati non solo tramite analisi tecniche, ma attraverso le mie sessioni di gioco, gli errori comuni da evitare e ciò che li rende speciali.
ARC Raiders: Il Successo Inaspettato del “Friendly” Extraction

Quando ARC Raiders è stato annunciato, ero scettico. Un extraction-shooter più accessibile? Sembrava una ricetta per deludere i fan del hardcore. Mi sbagliavo. Dopo decine di ore di gioco, posso confermare: Embark Studios ha creato un’esperienza distinta, fondendo una splendida estetica retro-futuristica con un gameplay cooperativo focalizzato.
Dove brilla: Il motore grafico è eccezionale. L’uso di Unreal Engine 5 e RTXGI crea illuminazione e ambienti di altissimo livello. Le animazioni del parkour sono fluide e le reazioni fisiche dei nemici robotici (come i droni che si dibattono senza un’elica) aggiungono un livello tangibile di qualità. La vera innovazione, scoperta empiricamente dalla comunità, è l’algoritmo di matchmaking che raggruppa giocatori con stili di gioco simili. All’inizio pensavo di essere fortunato a trovare squadre cooperative, ma era il sistema che creava queste “bolle sociali”.
Errori comuni da evitare:
- Affidarsi solo al tiro preciso: Il TTK (Time To Kill) è alto e il tick-rate dei server a volte non aiuta. Puntare alla testa non è sempre la soluzione. Nelle mie prime partite, morivo spesso perché mi esponevo troppo in duelli a distanza. La strategia vincente è basata su imboscate, trappole e uso aggressivo dell’ambiente.
- Ignorare il crafting: L’economia non ruota attorno ai soldi. Sottovalutare la raccolta risorse per potenziare direttamente il rifugio e craftare equipaggiamento è un errore da principiante che rallenta la progressione in modo significativo.
- Fidarsi ciecamente della “reputazione”: Il sistema di matchmaking comportamentale si può aggirare. Ho visto giocatori sfruttare raid veloci per resetare la propria “fama” ed entrare in lobbie pacifiche con intenti aggressivi. Sempre diffidare, anche quando l’atmosfera sembra amichevole.
Witchfire: Il Caos Sotto il Tuo Controllo

Witchfire è un caso studio su come gestire bene un Early Access. L’ho seguito dall’uscita iniziale, quando il sistema di autoleveling rigido rendeva la progressione frustrante. Oggi, dopo l’aggiornamento che ha introdotto il “Gnosis”, il gioco è trasformato. Questo meccanismo ti permette di decidere tu quando e quanto alzare la difficoltà, scambiando maggiori rischi con ricompense migliori.
La lezione appresa: In Witchfire, il vero nemico è l’arroganza. In una sessione, dopo una serie di estrazioni di successo, ho attivato troppi portenti del Gnosis pensando di essere invincibile. Il risultato? Un raid diventato un incubo di nemici potenziati ed eventi punitivi. Il gioco non scala passivamente; è il giocatore che, con le sue scelte, invoca il caos. Questo crea una narrazione emergente personale e memorabile.
Escape from Duckov: La Maestria del PvE Solitario

Questo titolo dimostra che la tensione dell’extraction non nasce necessariamente dal PvP. Escape from Duckov potrebbe sembrare una parodia, ma è un estraction-shooter per giocatori solitari profondamente rifinito. Rimuovendo la variabile umana, si concentra sull’atmosfera, sulla progressione e sull’intelligenza artificiale.
Dall’esperienza diretta: La mancanza di timer di estrazione rigidi è una benedizione. Mi sono ritrovato a esplorare meticolosamente le location, aprendo gradualmente la mappa tramite teletrasporti, senza l’ansia costante di altri giocatori. La progressione del personaggio è diretta e potente: a livelli alti, il tuo pg diventa una forza della natura. È l’antitesi dell’approccio “ogni raid è una sofferenza” e una valida alternativa per chi ama la pianificazione e l’esplorazione.
Dark and Darker: L’Estrazione in Prima Persona Medievale

Dark and Darker prende la formula e la immerge in un dungeon crawler medievale in prima persona. Qui, il twitch-shooting viene sostituito da tattica, posizionamento e gestione delle risorse. Le mappe sono labirinti bui dove il suono e la conoscenza dell’ambiente sono tutto.
Un errore costoso: Nei miei primi raid, ho trattato il gioco come un RPG classico, caricando i nemici a testa bassa. In Dark and Darker, questo è un suicidio. Il sistema di combattimento ispirato a giochi come Chivalry premia la pazienza, i tempismi perfetti e l’uso delle porte e dei corridoi per dividere i gruppi. Una lezione che ho imparato morendo più volte per mano di squadre che usavano l’ambiente come un’arma.
The Division (Dark Zone): Il Pioniere Dimenticato

Prima di Tarkov, c’era la Dark Zone di The Division. Giocandola oggi, si capisce perché sia stata rivoluzionaria. Non era un semplice arena PvPvE; era uno spazio sociale psicologico. La meccanica del “tradimento” (andare Rogue) creava una tensione unica: quel tuo alleato poteva girarsi contro di te al momento dell’estrazione in elicottero.
La differenza chiave: Mentre i cloni moderni si focalizzano sul realismo mil-sim, la Dark Zone originale puntava tutto su una narrativa sociale emergente. L’atmosfera della New York innevata e desolata, con la nebbia che limitava la visibilità, amplificava la paranoia. The Division 2 ha reso il sistema più equilibrato e “sportivo”, ma ha perso parte di quella sensazione grezza e pericolosa che rendeva l’originale un’esperienza indimenticabile.
MISERY: L’Estrazione in Modalità “Chill with Friends”

MISERY rappresenta l’estremo opposto dello spettro: il “friend-slop” o gioco da “masticare con gli amici”. L’ho testato in coop con tre amici e l’obiettivo non è la tensione hardcore, ma il divertimento caotico e rilassato. La paura di perdere l’equipaggiamento è minima, trasformando il ciclo di estrazione in una routine piacevole.
Attenzione al tetto: Il gioco brilla nelle prime 15-20 ore, soprattutto nella progressione del bunker e nel crafting. Tuttavia, attualmente (essendo in Early Access) manca un endgame solido. Diventa ripetitivo una volta migliorato tutto. È perfetto per serate spensierate in compagnia, ma non cercateci la profondità strategica di Tarkov o Witchfire.
Conclusione: Non Cercare un Clone, Cerca un’Esperienza
Il genere extraction-shooter è sopravvissuto alla caccia al “killer di Tarkov” maturando. I titoli di successo sono quelli che hanno costruito una propria identità, che sia l’accessibilità e la bellezza di ARC Raiders, il controllo del caos di Witchfire, l’esplorazione solitaria di Escape from Duckov o il dungeon crawl medievale di Dark and Darker.
Evitate i progetti che:
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- Promettono di essere “il vero sostituto” ma sono cloni mal riusciti.
- Trascurano la lotta ai cheater per concentrarsi su microtransazioni estetiche.
- Rimanendo in Early Access per anni senza progressi significativi.
Scegliete in base all’esperienza che cercate: tensione pura, avventura cooperativa, esplorazione solitaria o caos con gli amici. La ricchezza è proprio in questa diversità.
Qual è il miglior extraction-shooter per chi viene da Escape from Tarkov?
Non esiste una risposta unica. Se cerchi un gameplay tattico e hardcore PvPvE, ARC Raiders è la scelta più vicina nell’estetica moderna. Se preferisci la tensione PvE e l’esplorazione, Escape from Duckov è eccellente. Per un’esperienza più arcade e magica, prova Witchfire.
Quale gioco è più adatto per giocare in cooperativa con amici?
Per una coop rilassata e divertente, MISERY è ideale. Per una cooperazione più strategica e impegnativa in stile Tarkov, la scelta migliore è ARC Raiders. Anche la Dark Zone di The Division 2 offre un’ottima esperienza coop/PvPvE per squadre.
Witchfire è finalmente uscito dall’Early Access?
No, Witchfire è ancora in Early Access, ma gli sviluppatori di The Astronauts stanno aggiornando il gioco in modo costante e trasparente. L’esperienza attuale è già molto solida e completa. Il rilascio della versione 1.0 è previsto per quest’anno.
Dark and Darker ha risolto i suoi problemi legali e di bilanciamento?
Il gioco è tornato su Steam dopo le vicende legali. Gli sviluppatori di Ironmace continuano a lavorare su bilanciamento e contenuti, anche se il gioco ha perso parte del picco di popolarità iniziale. Rimane un’esperienza unica e profondamente atmosferica per chi ama il fantasy medievale.